VENERDÌ 12 LUGLIO ALLE ORE 20.30 CENA VEGANA A FAVORE DEL RIFUGIO TOM.
SAREMO OSPITI DEL PROGETTO REBELDIA ALL’ EX COLORIFICIO IN VIA
MONTELUNGO 70 A PISA DOVE I GRANDI SPAZI VI PERMETTERANNO DI PORTAR E
CON VOI I VOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE… IL MENÙ SARA’ FISSO AL COSTO DI € 20,00 A PERSONA CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA DA EFFETTUARSI ENTRO LUNEDÌ 8/7 AL 320 1877291 OPPURE SCRIVENDO A rifugiotom@gmail.com - NON VIA FACEBOOK!!!! VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!!!!!
Centinaia di migliaia di cuccioli vengono
uccisi in questi momenti per addobbare le tavole insaguinate della
tradizione religiosa.
Questa tragedia colpisce molte persone che, spinte
dalla compassione, rifiutano di mangiare la carne di un cucciolo.
Ma i cuccioli non vengono uccisi solamente a pasqua, i cuccioli di
tutte le specie sfruttate dall'essere umano, vengono uccisi tutto
l'anno, tutti i giorni, per un abitudine sbagliata, terrificante.
Insieme a loro, come tutti ben sapete, vengono uccisi miliardi di
animali adulti, reduci di una vita di agonia, prigionia, disperazione e
sofferenza. A pasqua e in tutti gli altri giorni, gli animali non
vanno uccisi e non sono oggetti a nostra disposizione, ma esseri con una
vita propria, bramosi di vivere, proprio come noi.
Cominciamo a
rispettare la vita, smetiamo di cibarci delle sofferenze altrui.
Il risultato della mentalità specista è che
gli animali adesso sono i nostri schiavi. Indescrivibili sono la
sofferenza degli animali, il sudore, il sangue, la loro disperazione.
Gabbie di allevamenti, macelli, laboratori di vivisezione, circhi dove
gli animali vengono percossi e piegati a dar spettacolo di sé, negozi in
cui metterli in vetrina e venderli, feste tradizionali in cui li si
uccide o umilia per divertimento, per non dimenticare zoo, acquari, delfinari in cui metterne in mostra la bellezza prigioniera.
La foresta attrae con il suo richiamo gli animali in gabbia, e noi
tutti in fondo lo siamo. Le gabbie si presentano sotto varie forme e
ognuno di noi può scoprire la propria. Una volta aperti gli occhi
sull’orribile mondo dello sfruttamento animale, non si può più chiuderli
o voltarsi dall’altra parte. Diventa necessario fare qualcosa, uscire
dalla nostra stessa gabbia.
Alcune delle immagini più significative della
nuova investigazione di Animal Equality sulla carne di agnello,
realizzata da attivisti sotto copertura infiltrati all'interno di
diversi allevamenti e di alcuni macelli in Italia. Le riprese video e le foto mostrano il vero volto della pastorizia e dell'industria ovina.
Ogni anno in Italia sono circa 4 milioni gli agnelli uccisi, cuccioli
con poco più di un mese di vita, separati dall'intimo legame con le loro
madri, maltrattati, marchiati e trasportati verso una fine crudele e
violenta. Circa 800.000 muoiono esclusivamente nel periodo di Pasqua
(assieme a pecore e capretti). Questi animali non hanno possibilità di
difendersi, spetta a noi impegnarci per evitare la loro sofferenza,
adesso.
Dall’ 11 marzo 2013 è entrato in vigore, in Europa, il divieto dei test su animali per i prodotti cosmetici. Quindi, in tutta Europa, non saranno piu’ venduti cosmetici con nuovi ingredienti sperimentati su animali.
Anche se questo non significa uno stop totale all’uso degli animali
per i test, perche’ molti di questi avvengono per scopi farmaceutici (e
solo il 2% per i cosmetici), ci auguriamo che possa essere da incentivo
all’utilizzo dei test alternativi in ogni settore.
Europe has listened - and said No to Cruel Cosmetics!
2013 is set to be a truly historic year for the BUAV. Our long-fought
campaign to end animal testing for cosmetics is finally nearing an end
in Europe, with the implementation of the last phase of the European
Union’s ban set to come into force on 11th March 2013.
It has been a long and difficult journey but we have been there every
step of the way fighting the postponements and delays in our
determination to end animal testing for cosmetics in Europe.
We are immensely proud of this achievement – we have been campaigning
to end animal testing for cosmetics for over 40 years – and we have
finally done it! Thank you to everyone who has supported us along the
way. A long-fought road to victory 1898 – The British Union for the Abolition of Vivisection (BUAV) was founded to campaign against all forms of animal testing 1973 - The BUAV first brought the issue of cosmetics testing on animals to the public attention 1990 - The BUAV established the European Coalition to
End Cosmetics Tests on Animals (now the European Coalition to End Animal
Experiments – ECEAE) an alliance of leading European animal
organisations formed for the purpose of ending animal tests for
cosmetics in the EU 1991 - The BUAV and ECEAE organise an international
march and rally in Brussels and an iconic, larger than life ‘laboratory
rabbit’ Vanity tours countries across Europe to urge MEPs to vote to end
animal tests for cosmetics 1996 - Chrissie Hynde and Anita Roddick, founder of
The Body Shop, joined members of the BUAV, ECEAE and MEPs in presenting a
petition containing 4 million signatures to the European Commission to
end animal testing for cosmetics 2004 - A ban on animal testing of finished cosmetic products (but not ingredients) was imposed in Europe. 2009 - Testing of cosmetic ingredients on animals
anywhere in the EU is made illegal, as was selling or importing into the
EU any animal tested ingredients to be used in cosmetics. However,
three animal tests were made exempt in order to allow non-animal tests
to be validated. 2011 - The BUAV and its European partners launch the
No Cruel Cosmetics campaign to call for the import and sales ban to be
implemented in 2013 as planned without delay or derogation. 2012 – The BUAV founds Cruelty Free International, the
first organisation to campaign for a global ban on animal tests for
consumer products. The Body Shop hosts our global pledge campaign in its
stores worldwide. 11th March 2013 – a complete and total ban on animal testing for cosmetics is implemented in the EU Read more about the history of our ground-breaking campaign Find out about The Leaping Bunny and the EU ban
What the EU ban on the import and sale of animal tested cosmetics will mean
After 11th March, no company can carry out new animal tests for
cosmetics purposes outside of the EU for products to be sold in the EU.
Cosmetics companies can, however, continue to sell in the EU products
with ingredients that have been animal tested in the past.
If a product has ingredients which have been animal tested after the
ban comes into effect, a company will not be able to market this in
Europe, even if it sells the same product in other global markets.
Companies (even if they are based in the EU) will still be able to sell
products with animal tested ingredients outside of the EU, assuming
that the animal testing was done somewhere else in the world. This opens
up the theoretical possibility of a company conducting animal tests for
ingredients in some markets but using non animal methods and existing
data for the EU Market. Aside from the animal welfare implications, this
would obviously increase costs and effort for companies so we hope that
the more likely impact is that global companies put an increasing
emphasis on non-animal tests for all of their markets.
Over 80% of the world still allows animal testing for cosmetics and
some countries, notably China, require imported products to be tested on
animals before they reach the market. The impact of the EU ban for
global companies makes change in other markets much more likely. Cruelty
Free International is now building on success achieved in the EU to
call on all Governments to end animal testing for cosmetics which will
give a level playing field to all companies.
You can also watch the video about the history of our campaign to end animal testing for cosmetics in the EU.